Parco Moselli, Bosco boccia la mozione

Cosa succede nel nostro paese? discutine su questo forum.

Parco Moselli, Bosco boccia la mozione

Messaggioda andrea » 13/03/2012, 18:23

La minoranza ha chiesto al Comune di costituirsi parte civile in tutti i procedimenti dei residenti, il sindaco spera nella bontà dell'imprenditore Moselli e rigetta le richieste di Martusciello e Piantieri

La delicata vicenda del Parco Moselli approda finalmente in consiglio comunale.
E' trascorso quasi un mese prima che la questione venisse affrontata in una pubblica assise.
Relatori in aula i consiglieri di opposizione Martusciello e Piantieri, del resto gli unici due che durante la seduta di ieri sera hanno presentato interrogazioni al sindaco Bosco.

Gli stessi hanno presentato una richiesta proponendo al Consiglio Comunale una specifica mozione d’ordine votata all’unanimità da tutti i consiglieri di minoranza e maggioranza che diano pieno mandato al Sindaco e alla Giunta di costituirsi parte civile in tutti i procedimenti degli abitanti del P.co Moselli.
Richiesta che è stata messa ai voti ma rigettata in virtù di una promessa del sindaco Bosco: "Abbiamo invitato il costruttore Moselli che si è mostrato molto disponibile, fino al 24 marzo attendiamo l'esito degli incontri". Differente la valutazione dei residenti destinatari dell'ordinanza di sgombero ad horas che, intanto, rumoreggiavano in aula.
All'interno del P.co Moselli sono tanti gli interessi in gioco e l'unica azione concreta posta in essere è stata bocciata appellandosi alla speranza della bontà di Moselli, proprio lo stesso che ha realizzato gli edifici che hanno presentato danni strutturali a meno di dieci anni dalla loro costruzione. "Inoltre - nella stessa richiesta i consiglieri di minoranza - chiedono di impegnare il Sindaco, ad emettere un apposita Ordinanza Sindacale ad Horas nei confronti del costruttore Mariano Moselli al ripristino di tutte le infrastrutture del P.co Moselli".
L'esito è emblematico: due voti favorevoli (Martusciello e Piantieri), contraria l'intera maggioranza e l'esponente della minoranza Paolo Fortunato, astenuto Palazzo (minoranza).

Visti i clamori riportati sulla carta stampata, in televisione e attraverso i siti internet, da un mese a questa parte - inizia così l'interrogazione del consigliere Piantieri - chi ricorda la conformazione dei terreni (e qui chi più chi meno la conoscevamo tutti), non poteva non essere preoccupato quando venne presentata richiesta di rilascio dei permessi a costruire.
Non siamo tecnici della materia, ma abbiamo assunto nel tempo un'esperienza che ci porta a pensare che non furono, all’epoca dei fatti, rispettati tutti i passaggi sia tecnici che amministrativi che potevano snocciolare meglio la problematica.
Dai rilievi che deteniamo, si nota benissimo che i palazzi per la maggioranza dei casi sono stati costruiti nelle vasche di raccolta degli scarti di lavorazione e che invece una piccola parte di questi sono stati costruiti per metà nelle vasche e per metà a ridosso di esse.
Questo ha determinato tutto quello che è sotto gli occhi di tutti, slittamenti di terreno, cedimento di superfici, sconnessioni di strade, sconnessioni di marciapiedi e manifestazioni fessurative lievi e gravi nelle proprietà private.
Queste spiacevoli manifestazioni si sono manifestate quasi subito dopo che la zona è stata abitata, agli inizi degli anni 2000. Chi vi parla, a cavallo tra il 2006 e il 2007 da Assessore alla Viabilità, ebbe il coraggio di convocare quasi tutti gli abitanti del Parco per informarli della decisione dell’Amministrazione, di obbligare il costruttore a ripristinare tutto quello in cui il comune era coinvolto (strade, marciapiedi, fogne, acquedotto e pubblica illuminazione).
Questo determinò un grosso sospiro di sollievo e di soddisfazione per chi abitava nella zona in questione, tanto che quando iniziarono i lavori di consolidamento, gli stessi abitanti usarono questa ammissione di responsabilità del costruttore, come prova o pistola fumante nelle proprie e private controversie giudiziarie, che per la stragrande maggioranza hanno avuto buon fine.
I lavori iniziarono a metà del 2007, e furono realizzati in perfetto accordo con l’Ufficio Tecnico Comunale e sostenuti anche da un accordo scritto tra le parti. Gli stessi furono completati sotto la direzione e la super visione di tecnici comunali e di tecnici di parte.
Quando gli stessi furono eseguiti, sulla scorta di quanto era prima accaduto, come Amministrazione non volemmo assumere al patrimonio comunale quanto era stato ripristinato, ma ci riservammo di aspettare un periodo medio lungo per verificare tutto quanto era stato oggetto dell’intervento.
Da più parti, venivano esercitate pressioni per assumere tali opere al patrimonio comunale e quindi, rilasciare al costruttore lo svincolo delle polizze assicurative a garanzia dei lavori effettuati.
Noi - continuano i consiglieri di opposizione - all’epoca dei fatti, ritenemmo di non procedere all’acquisizione delle infrastrutture interessate dai lavori di ripristino e di consolidamento. Successivamente, invece, è facilmente riscontrabile, che la nuova amministrazione, non solo ha assunto al patrimonio comunale le opere in questione nel marzo del 2010, ma ha anche svincolato al costruttore le Polizze assicurative a garanzia di tutto.
Possiamo affermare con facilità, che è stata una operazione portata a termine con estrema superficialità e senza che venissero completamente prodotte delle perizie che assicurassero la perfetta regola d’arte nell’esecuzione dei lavori. Oggi, a quasi due anni da quella acquisizione al patrimonio comunale di quelle infrastrutture, è sotto gli occhi di tutti come sono ridotte le arterie stradali, i marciapiedi, le aree a parcheggio e gli spazi pubblici".

Per quanto riguarda poi, l’evento del 14 febbraio u.s. che ha scatenato uno stato di agitazione e di allarme nella zona in questione, è necessario chiarire anche qui, degli aspetti.
Premesso che è una prerogativa di un qualsiasi Sindaco, emettere una Ordinanza di Sgombero ad horas, ravvisati gli stati di pericolo o presunti tali. Ma a noi risulta alquanto strano come si sia materializzata quella emessa sulla questione in discussione in questa interrogazione.
A questa dopo le note del CTU, quella dei Vigili del Fuoco e quella della Stazione dei Carabinieri di San Prisco, manca quella del tecnico comunale che potesse riassumere il tutto anche dopo un eventuale sopralluogo in loco. Infatti, l’ultima deduzione doveva essere fatta dal comune e questa doveva supportare, da un punto di vista tecnico, l’ordinanza emessa. Tutto questo è un importante tassello mancante del procedimento amministrativo, facendo forse arrivare ad una soluzione affrettata e inadeguata chi materialmente ha firmato l’ordinanza.

Altro aspetto preoccupante è che nella stessa ordinanza viene riconosciuto da parte dell’Ente che non si ha una perfetta cognizione di chi abita in quei palazzi. Lasciatecelo dire, questo è preoccupante se non allarmante. In merito all’ordinanza non esprimiamo nessuna opinione se non quella appena evidenziata, che riteniamo poteva essere fondamentale.
E’ fuori discussione però, che l’amministrazione abbia superficialmente svincolato le polizze assicurative che garantivano l’Ente nei confronti del costruttore del P.co, ponendosi così in una posizione sfavorevole e disarmante in una probabile azione amministrativa-giudiziaria.
Oggi, chi entra nella zona, ha uno scenario apocalittico, o addirittura sconvolgente. Marciapiedi che si sagomano alla strada sconnessa e avvallata, pali della pubblica illuminazione che sono inclinati, manto di asfalto spaccato e visibilmente fessurato, spazi a verde sconnessi come un campo da cross e muri di recinzione tra la pubblica proprietà e quella privata che sembrano quasi scomparire nel terreno. Il tecnico che ha collaudato queste cose solo due anni fa, o era distratto e non ha visto, o il collaudo lo ha fatto seduto comodo alla sua scrivania senza prendere visione del posto.

Crediamo, sia inutile dilungarsi su di una problematica che è ormai diventata di dominio pubblico ed è sotto gli occhi di tutti.
Noi, contrariamente a quello che vuol far credere qualcuno, siamo vicini alle famiglie che si trovano nella delicata situazione, e a loro va la Ns. piena solidarietà. Solo per essere chiari, non abbiamo fatto alcuna opera di sciacallaggio o di allarmismo ingiustificato, ma siamo soltanto intervenuti perché chiamati dai condomini del Parco che allarmati dalle ordinanze non sapevano cosa fare e come comportarsi.

Da Consiglieri Comunali sempre responsabili, ma da qualcuno definiti cattivi, vogliamo porre all’attenzione dell’Aula una soluzione che possa trovarci tutti d’accordo. Vogliamo che stasera il Consiglio Comunale attraverso l’approvazione di una mozione d’ordine, si dia, attraverso un voto unanime, un mandato pieno al Sindaco e alla Giunta al fine di potersi costituire parte civile in tutti i procedimenti giudiziari in corso al fine di tutelare il Comune e i cittadini per quanto è successo, e di chiedere al Sindaco di emettere una apposita ordinanza ad horas, questa volta nei confronti del costruttore, per il ripristino delle strade, dei marciapiedi, dell’asfalto, degli spazi a parcheggio e degli spazi a verde a servizio diretto del P.co Moselli ma anche di tutti i cittadini di Casapulla.

A voi chiediamo quindi, di votare questa mozione, senza che questa sia considerata in nessun modo della sola minoranza.

fonte INTERNO18.it
Avatar utente
andrea
 
Messaggi: 57
Iscritto il: 06/12/2010, 10:18

Pubblicità

Messaggioda Altervista » 13/03/2012, 18:23

Altervista
Comunicazione pubblicitaria
 

Torna a Casapulla e dintorni

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron