Collana Storia d'Italia - de NATALE SIFOLA GALIANI
Fatti e personaggi nella famiglia Marchionale de NATALE SIFOLA GALIANI discendente dall’ Imperatore CARLO MAGNO.
Patrizi di Trani del Seggio di San Marco, baroni di Pietrapertosa, baroni di Ormeta, patrizi di Casapulla, marchesi di Palazzo di Napoli, dei principi Colonna Romano di San Giovanni a Teduccio già marchesi di Altavilla (Silentina) e baroni di Palizzi e Pietrapennata in Calabria e grandi feudatari in Sicilia.
Con riferimenti alle famiglie: Menicillo di Macerata (CE), Marzano di Sessa Aurunca e Caserta, de Rath di Caserta, Barile, Buonpane, Capece, ecc.Studi e ricerche.
Invia la tua e-mail a questo indirizzo emmanuelgranatello@gmail.com con una notizia particolare di famiglia (es. vincoli di parentela) e ti metteremo in contatto con Ferdinando Natale Sifola Galiani che sarà felice di aprire una corrispondenza con te. Date: 29-04-2009 09:20:25
milena figlia di flora:
Penso che siamo cugini. quando ero a Capua frequentavo la casa delle zie Candida e Margherita. Aiutai zia Franca eseguendo i disegni per la sua tesi. La mia bisnonna era Maria Grazia Natale di Carminio. Mi piacerebbe entrare in contatto con te. ciao. milena Date: 25-04-2009 20:04:53
gmigliore:
Avete notizie della Famiglia Miglore- Arienzo ? Date: 27-12-2007 14:43:06
sifola da trani :
buongiorno spolverando internet mi son collegato al suo sito probabilmente siamo lontani parenti .mio papaì collezzionista e cultore d' arte ha' effettuato una ricerca sulle origini della stirpe sifola fino al 1253 con un lavoro ventennale se e 'interessato al colloquio per eventuale scambio di informazioni mi chiami pure io sono sifola gianguido (ARTE.DEL .FIL DI FERRO.)il mio numero e' 347/5940030 oppure 080/5216652. saluti Date: 12-11-2007 12:44:22
Ferdinando de Natale Sifola Ga:
voglio aggiungere alla precisazione di qwef che col termine PATRIZI si indicavano nell'antica Roma i discendenti figli legittimi, vale a dire gli eredi ufficiali di un padre, secondo la trasmissione patriarcale dei beni ed erano patres i discendenti romani che trevano origine dai latini e sabini. In un secondo momento si chiamarono patrizi tutti i figli dei possessori di terre e abitatori antichi di Roma e, naturalmente i loro figli. I patrizi costituirono una casta chiusa, con usi e privilegi in comune. Degli usi, fondamentale era la tradizione giuridica dell'autorità assoluta del pater familias. I patrizi erano distinti in gruppi di famiglie, simili ai clan scozzesi, detti gentes che secondo la tradizione erano 300; i membri delle gentes avevano tutti un nome comune, come Julius (appartenente alla gens Julia). Spesso nell'ambito della gens c'erano forme di comunitarismo dei beni, nel senso che la terra era distribuita fra i membri della gens e non poteva essere trasmessa ad estranei. Contraddittori sono, invece, gli usi religiosi, perché alcuni patrizi avevano l'abitudine di cremare i morti, altri non l'avevano come i Corneli. Questa casta aveva organi politici e militari propri come le suddivisioni in tribù, in curie e in decadi, in cui il criterio territoriale e quello gentilizio erano mescolati. Le più antiche leggi romane respingevano contatti fra i patrizi ed i plebei, come il matrimonio, che era proibito, almeno fino alla lex Canuleia del 445 a.C. Questo conflitto era soltanto uno dei molti che divisero aspramente patrizi e plebei. Nel periodo del tardo impero romano il termine patrizio divenne un titolo onorifico concesso dall'imperatore: molti condottieri barbari ottennero la dignità di patrizi. Prima che la Repubblica Italiana abolisse i titoli nobiliari, col termine patrizi si intendevano coloro che discendevano da famiglie di antica nobiltà. Date: 30-09-2007 01:09:20
qwef:
patrizi (singolare patrizio, in latino patricius) erano in origine la classe d'elite della antica società romana. Si trattava principalmente dei membri delle famiglie senatorie, discendenti dai capi delle gentes originarie, i clan gentilizi risalenti all'epoca della fondazione di Roma. La parola patrizio ha infatti la stessa radice della parola pater (padre). L'appartenenza a questa classe era dunque fissata dalla nascita piuttosto che dall'agiatezza economica la quale, soprattutto a seguito dell'afflusso di ricchezze dalle colonie, caratterizzò anche altri strati sociali (come gli equites). Essi avevano tutti i diritti e i privilegi dell'epoca, fra i quali alcuni anche unici, come per esempio l'accesso alle cariche senatorie e molti sacerdozi . Facevano parte, dunque, della classe degli optimates, i "migliori", cioè gli aristocratici. I patrizi erano ovviamente conservatori, anche se alcuni nobili erano più aperti e arrivavano ad abbracciare la causa dei populares, la gente non-nobile.Date: 29-09-2007 17:37:45